Giro di Danimarca 2026, Wout Van Aert torna, cade e vince!

Rientro vincente per Wout Van Aert al Giro di Danimarca 2026. Non basta una maxi-caduta a fermare il fenomeno fiammingo, che dopo un mese e mezzo fermo trova un bel successo nella tappa di apertura della corsa scandinava regolando in volata un gruppetto di attaccanti sui quali era rientrato di potenza con uno scatto sull’ultimo strappo. Tra gli uomini di testa c’era anche il compagno Christophe Laporte, che si è poi messo completamente al suo servizio, tirando, chiudendo e lanciando una volata senza storia, che ha visto il leader della Visma | Lease a Bike imporsi piuttosto nettamente davanti a Lukas Kubis (Unibet Rose Rockets) e Henrik Pedersen (Uno-X Mobility) mentre Tim Torn Teutenberg (Lidl-Trek), chiude quarto dopo essere probabilmente partito troppo presto. Il belga è chiaramente anche primo leader della generale.

Il video dell’arrivo

Il racconto della tappa

Le prime fasi di gara sono subito molto veloci e ci vogliono circa 50 chilometri di gara prima che Mads Landbo (Team ColoQuick), Marius Hobolth (Team Give Steel), Matias Malmberg (Swatt Club), Manuel Oioli (Swatt Club) e Daniel Stampe (BHS-PL Beton Bornholm) riescano ad allungare rispetto al gruppo, formando così la fuga di giornata. Con Visma | Lease a Bike e Team Flanders – Baloise a controllare, il gap resta sempre sotto i due minuti, lasciando ben comprendere che per gli attaccanti le speranze siano davvero poche.

Con l’arrivo anche del vento sulla corsa, il distacco comincia a calare in modo improvviso circa a metà gara, con anche Unibet Rose Rockets e Lidl – Trek che si portano in testa. Il gruppo comincia così a frazionarsi e il distacco dalla testa della corsa si riduce drasticamente, fino ad arrivare al sostanziale ricongiungimento a 72 chilometri dalla conclusione, subito prima di una maxi-caduta che spezza il gruppo. Davanti restano una trentina di corridore, che non si rialzano realmente visto che la bagarre era già iniziata, mentre dietro è la Visma | Lease a Bike ad assumere rapidamente il controllo visto che i suoi due capitani son rimasti coinvolti.

Dopo un inseguimento di una quindicina di chilometri avviene un primo ricongiungimento, mentre in testa iniziano nuovi scatti che portano alla composizione di un nuovo tentativo, del quale fa nuovamente parte Malmberg, accompagnato stavolta dal compagno Mads Andersen (Swatt Club) e Sebastien Nielsen (Team ColoQuick). I tre riescono a guadagnare un massimo di un minuto su un gruppo in cui a tirare si alternano Lotto-Intermarché, Visma|Lease a bike, Team Picnic PostNL e Unibet Rose Rockets, che aumentano il ritmo una volta entrati nel circuito finale, a 22 chilometri dalla conclusione, con un gap in quel momento ancora attorno ai 45 secondi.

La prima scalata dello strappo di Molleparke vede Nielsen allungare al comando, mentre dietro di lui Rasmus Tiller (Uno-X Mobility) prova la sortita, restando nel mezzo per qualche chilometro prima di essere ripreso dal gruppo, condotto dalla Visma | Lease a Bike, in vista della successiva ascesa. Ripreso anche Nielsen, dal gruppo iniziano alcune accelerazioni e a fora di scatti al comando si forma un gruppetto di sei uomini, condotto sostanzialmente da Christophe Laporte (Visma|Lease a Bike), Tomas Kopecky e Lukas Kubis, coppia della Unibet Rose Rockets che prova così a giocarsi le sue carte. Con loro anche Tim Torn Teutenberg (Lidl-Trek), Pier-André Côté (NSN Cycling) ed Henrik Pedersen (Uno-X Mobility).

Su di loro, con una progressione micidiale nel corso dell’ultima scalata del Molleparken, rientra Wout Van Aert (Visma|Lease a Bike), con Soren Kragh Andersen (Lidl-Trek) incollato alla sua ruota, seppur con qualche difficoltà. I due rientrano poco prima del cartello che indica tre chilometri all’arrivo, sfruttando ovviamente il fatto che Laporte aspetta il suo capitano, facendo saltare l’intesa al comando e vano è lo scatto di Kopecky, subito stoppato dallo stesso corridore francese.

Questi due uomini, assieme a Kragh Andersen, si mettono subito in testa a tirare, provando così a distanziare il gruppo, che prova a riorganizzarsi malgrado un ritardo di 18 secondi. La presenza in testa delle squadre più attese e non basta il lavoro della Alpecin – Premier Tech al servizio di Jensen Plowright, poi costretto ad accontenarsi di vincere la volata dei battuti. 17 secondi prima a trionfare è Van Aert, che gestisce alla perfezione i tempi nello sprint, seguendo le mosse di un Laporte ancora una volta esemplare, nel chiudere e lanciarlo. Prima di lui parte Teuteberg, ma il belga fa buona guardia e quando si lancia lo rimonta facilmente, resistendo poi fino alla linea al rientro di Kubis e Pedersen.

Risultato e Classifiche Tappa 1 Giro di Danimarca 2026

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